Il concetto di “stress” è ormai un fenomeno diffuso nella società occidentale. Tuttavia, questo stato viene spesso “normalizzato”, sottovalutando le conseguenze negative che può causare. La crescente normalizzazione di essere sottoposti ad uno stato di stress spinge le persone ad ignorare i segnali del corpo che indicano un accumulo di tensione. È proprio questa mancanza di consapevolezza e di attenzione sulle reali implicazioni che lo stress cronico può causare nel lungo periodo che porta le persone a trascurare le gravi ripercussioni.
Lo stress cronico non solo influisce sul benessere psicologico, ma può anche aumentare il rischio di sviluppare patologie, tra cui malattie cardiovascolari, disturbi gastrointestinali, problemi cutanei, compromissione del sistema immunitario, disturbi nervosi e muscolo-scheletrici.
La gravità delle conseguenze che possono derivare dallo stress cronico è confermata da un’indagine realizzata dal Dipartimento di Studi Clinici dell’Università La Sapienza di Roma, in sinergia con l’AISIC (Associazione Italiana Stress e Invecchiamento Cellulare), evidenzia che le patologie legate allo stress sono la causa di morte per il 70% degli italiani. Questo stress cronico, fattore predominante nelle malattie più comuni nei paesi avanzati come disturbi cardiaci, malattie respiratorie croniche, problemi intestinali e neoplasie, rappresenta una quota significativa delle mortalità in Italia. Anche l’ipertensione, che affligge il 25% della popolazione, con punte dell’80% negli anziani, contribuisce a questo quadro. Vari fattori, tra cui ambientali, psicologici e di stile di vita, come l’insicurezza, l’uso di sostanze, la sedentarietà e una dieta sbagliata, aggravano lo stress, spesso sottovalutato nonostante i suoi effetti nocivi sulla salute fisica e mentale. Pertanto, è essenziale aumentare la consapevolezza sulle malattie correlate allo stress e imparare a gestirlo, puntando su una dieta corretta, esercizio fisico, riposo e un atteggiamento mentale positivo. L’approccio medico deve considerare l’individuo nella sua totalità per identificare e trattare le cause dello stress, prevenendo così le sue conseguenze dannose. Le ricerche hanno dimostrato che lo stress influisce su vari sistemi del corpo, provocando una serie di reazioni negative, che sottolineano l’importanza di un approccio comprensivo alla salute.
Diventa, quindi, fondamentale prendere coscienza delle malattie stress-related e focalizzare l’attenzione sul rapporto medico-paziente che consideri la persona nel suo complesso, adottando un approccio olistico e integrato. Solo così sarà possibile individuare tempestivamente tutte le possibili cause di stress e intervenire in modo mirato per eliminarle.
Effetti dello stress cronico: deficit del sistema immunitario e l’importanza dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene
La risposta dell’organismo allo stress compromette la sua capacità di difendersi da agenti patogeni, virus e batteri. Questo avviene poiché l’esposizione prolungata a situazioni stressanti altera il numero dei globuli bianchi, riducendo la produzione di sostanze difensive essenziali come le citochine e gli interferoni. Senza agenti protettivi, l’organismo è più a rischio di contrarre malattie infettive.
Il deficit del sistema immunitario che si sviluppa e l’abbassamento delle difese immunitarie, dipende in parte da un meccanismo chiamato asse ipotalamo-ipofisi-surrene. Questo sistema regola la risposta dello stress nel corpo attraverso una serie di segnali ormonali. Quando una persona è esposta ad uno stimolo stressante, l’iposfisi e l’ipotalamo, presenti nel sistema nervoso centrale si attivano, producendo segnali ormonali. Questi segnali stimolano le ghiandole surrenali a produrre cortisolo, noto anche come l’ormone dello stress. Il cortisolo è un ormone fondamentale per l’organismo: svolge diverse funzioni, tra cui la regolazione del metabolismo, della risposta infiammatoria e della risposta immunitaria. Tuttavia, livelli elevati di cortisolo, nel lungo termine, possono sopprimere il sistema immunitario, aumentando la suscettibilità alle infezioni e alle malattie. Questo accade perchè un improvviso aumento di cortisolo predispone l’organismo ad uno stato di allerta, concentrando il dispendio di energie per supportare funzioni fisiologiche essenziali (ad esempio, attività muscolare, vista, udito), discapito di altre attività come la digestione, il sonno e anche il corretto funzionamento del sistema immunitario.
Abbiamo, quindi, compreso che vi è una comunicazione bidirezionale tra i sistemi immunitario, endocrino e nervoso centrale. In risposta allo stress, la complessa interazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene può influenzare negativamente l’omeostasi e l’equilibrio dell’organismo.
Il ruolo della Psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI)
Esiste una branca medica importante che studia le interazioni tra il sistema nervoso, il sistema endocrino e il sistema immunitario, nonché il loro impatto sulla salute. Questa disciplina si chiama Psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI) e considera come fattori psicologici, neurologici, endocrini e immunologici possano influenzarsi reciprocamente e contribuire alla salute e al benessere della persona oppure allo sviluppo di patologie.
Nel contesto della Psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI), lo stress cronico è considerato un fattore che compromette l’equilibrio omeostatico dell’organismo, portando a disfunzioni nei sistemi nervoso, endocrino e immunitario. Le persone esposte a livelli elevati di stress possono sperimentare una ridotta capacità del sistema immunitario di rispondere efficacemente alle sfide esterne, aumentando il rischio di malattie infettive, infiammatorie e autoimmuni.
La comprensione dei meccanismi sottostanti alla relazione tra stress, sistema immunitario e salute è fondamentale per sviluppare strategie preventive e terapeutiche efficaci. Approcci che integrano interventi psicologici, come la gestione dello stress e la mindfulness, con interventi nutrizionali, farmacologici e di stile di vita equilibrato, possono aiutare a mitigare gli effetti negativi dello stress sul sistema immunitario e migliorare il benessere complessivo.
Il corso “Sinergie di Medicina Integrata: Medicina Quantistica applicata in Naturopatia, Psicologia e PNEI”, organizzato da Bio-T Technologies for Life e diretto dall’Ing. Andrea Gadducci, con la Dott.ssa Laura Gadducci, rappresenta un’opportunità unica per esplorare le frontiere innovative della medicina quantistica e la sua integrazione con discipline quali la Naturopatia, la Psicologia e la Psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI). Attraverso un programma breve, ma intensivo che approfondisce sia i concetti teorici che pratici (attraverso una sessione interattiva ricca di dimostrazioni pratiche ed hans-on), il corso mira a fornire una comprensione approfondita di come la Medicina Quantistica, la PNEI, la Psicologia e la Naturopatia, integrate sinergicamente, possano influenzare e migliorare l’approccio terapeutico.
Durante il corso introduttivo si esplorano le basi e i principi della medicina quantistica e come queste conoscenze possano essere applicate nella naturopatia e nella psicologia e nella PNEI. Lo studio incrociato di queste discipline viene concretizzato durante la sessione interattiva del corso, tramite la dimostrazione pratica dell’utilizzo di dispositivi biotecnologici, come il CIEM System, un dispositivo basato sui principi della fisica quantistica. Grazie all’uso di frequenze energetiche, il CIEM System permette al terapeuta di personalizzare i trattamenti per affrontare sia le cause sia i sintomi del disagio fisico e psicologico.
Gli approcci non invasivi del CIEM System sono utili sia per potenziare la risposta immunitaria, regolarizzando il sistema neuroendocrino e immunitario, sia per garantire al paziente il riequilibrio omeostatico. Inoltre, attraverso la Biorisonanza Endogena si possono eseguire sessioni di decompressione, riequilibrio e rilassamento profondo molto efficaci al fine di ristabilire un equilibrio interiore e l’abbassamento degli elementi stressogeni.
In conclusione, lo stress può influenzare negativamente il sistema immunitario, compromettendo la salute e il benessere complessivi. È quindi necessario conoscere nuove strategie di trattamento per affrontare lo stress partendo della causa e migliorare la risposta immunitaria attraverso approcci integrati e innovativi.
Il corso “Sinergie di Medicina Integrata: Medicina Quantistica applicata in Naturopatia, Psicologia e PNEI” rappresenta un’importante opportunità per approfondire la comprensione delle interconnessioni tra mente, corpo e ambiente.
L’integrazione della medicina quantistica con la PNEI, la naturopatia e la psicologia promette di aprire nuove strade per trattamenti personalizzati, rispettando la complessità e l’individualità di ogni paziente, a favore di un riequilibrio energetico di tutto l’organismo.
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FONTI:
Psychoneuroendocrinoimmunology: the basis for a novel therapeutic approach in aging







