Principi di funzionamento

Prodotto in Grecia da PULSE DYNAMICS L.T.D. con componentistica tedesca, il dispositivo Papimi®per la Terapia Enerpulse®genera campi elettromagnetici pulsati, anche noti come PEMF (Pulsed Electro Magnetic Field), con caratteristiche innovative in quanto scaturiti dall'aria portata allo stato di plasma.

Tali onde elettromagnetiche, data la loro brevissima durata (40-50 micro secondi) non scaldano i tessuti e sono in grado di attraversare il tessuto biologico fino a 20 cm di profondità, favorendone in questo modo la stimolazione e la rigenerazione grazie ad una azione diretta  sulla fisiologia cellulare.

L'impulso elettromagnetico viene ottenuto dall'aria allo stato di plasma (ovvero di gas ionizzato), il che lo rende biocompatibile al 100%, perché ricco delle frequenze tipiche degli elementi costitutivi dell'aria e necessari alla vita, come ossigeno e azoto.

 La Terapia Enerpulse® è in grado di risolvere diversi stati patologici andando ad agire all'origine della problematica, quindi a livello cellulare, non trattando semplicemente il sintomo ma ricercando e risolvendo la causa che lo ha generato.


Alla molteplicità di agenti lesivi (traumi, lesioni di varia natura, degenerazioni tissutali, patologie osteo-muscolo-articolari e nervose) infatti l'organismo risponde con un unico meccanismo di difesa, l’infiammazione, attivando meccanismi più o meno specifici al fine di ripristinare il tessuto leso. A livello cellulare, lo stato infiammatorio determina un abbassamento del potenziale di membrana dai valori fisiologici tra -70mV e -90mV a valori più bassi tra -20mV e -50mV.

Questo a sua volta causa una riduzione della normale attività della cellula coinvolta e una riduzione del suo metabolismo. Viene ridotto il normale apporto di nutrienti provenienti dall’esterno, tramite i meccanismi di scambio specifici quali, prima tra tutte, la pompa sodio potassio, e si riduce l’eliminazione delle sostanze di scarto tossiche per la cellula. Progressivamente la cellula si impoverisce di ossigeno, si arricchisce di tossine e così viene meno la produzione di ATP (Adenosina Trifosfato).
Essendo caratterizzata da uno spettro frequenziale molto ampio, l’onda emessa dal dispositivo riesce ad interagire, entrando in risonanza, con il campo elettromagnetico prodotto dalla cellula (campo elettromagnetico endogeno) e riesce quindi a fornire a quest'ultima l'energia necessaria per rientrare in fisiologia, tramite una duplice azione:

  • stimolazione bio-elettrica, ripristinando il potenziale di membrana alterato dallo stato patologico e riequilibrando i contenuti ionici intra ed extra-cellulari
  • stimolazione bio-chimica, riattivando l'ossigenazione mitocondriale con il conseguente riequilibrio del metabolismo e l'aumento della produzione di ATP

L'impulso elettromagnetico quindi fornisce energia alle cellule e le aiuta a tornare in fisiologia, ripristinando i valori fisiologici di potenziale di membrana dopo soli 90 secondi di trattamento.