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Biot Lab

Uno dei maggiori impegni di Bio-t è rappresentato dalla raccolta di testimonianze che possano certificare l'efficacia e la validità dei propri dispositivi. Siamo infatti sempre alla ricerca di Centri terapeutici con cui creare collaborazioni per l'effettuazione di studi clinici.

Per ciò che concerne il dispositivo Inergetix CoRe System®, grazie alla raccolta di schede paziente e di numerosi articoli che si possono trovare sui principali e più accreditati portali e siti scientifici, tra cui PubMed, abbiamo potuto dimostrare ed avvalorare la reale efficacia dei nostri dispositivi, fornendo fatti e dati in maniera accurata e mettendoli nella giusta prospettiva, al fine di pubblicare studi solo in seguito ad attenti esami critici.

 

Per quanto riguarda il dispositivo Papimi® - Terapia Enerpulse®, la raccolta di schede paziente presso diverse Strutture che lo utilizzano ha consentito di ottenere conferma degli straordinari risultati conseguiti trattando svariate patologie in differenti ambiti clinici e soprattutto di comprovare l'efficacia e la validità del macchinario tanto a sostegno del terapista quanto a supporto di altre tecnologie.

 

 

 

Heart Rate Variability

L'essere umano, durante la sua vita quotidiana, deve far fronte a numerosi stimoli endogeni ed ambientali, che mettono l'organismo in una situazione di adattamento costante. Il Sistema Nervoso Autonomo (SNA) gioca un ruolo  importantissimo a tal proposito, ponendosi come una specie di "direttore d'orchestra" nella gestione di tutti i processi fisiologici sia in caso di omeostasi che di patologia, grazie al succedersi regolare di  azioni eccitatorie (sistema simpatico) ed inibitorie (sistema parasimpatico). 

Al fine di valutare l'efficacia del SNA, sta prendendo piede negli ultimi anni una tecnica di analisi semplice e non invasiva, la Heart Rate Variability (HRV): l'immediatezza e l'affidabilità dei risultati, la facilità con cui si possono ottenere ed analizzare informazioni e dati, senza tralasciare l'accessibilità del prezzo, rappresentano le ragioni del successo di questo nuovo sistema di valutazione, contraddistinto inoltre da un'estrema versatilità di impiego grazie alla possibilità di applicazione in differenti ambiti clinici come la cardiologia, la psicologia, la psichiatria e, ultimi arrivati in termini  cronologici, la medicina dello sport ed il benessere, con la diffusone di strumentazioni sempre più accessibili e di facile utilizzo, come ampiamente dimostrato dalle ultime app per smartphone.

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Heart Rate Variability


 Indice Dossier

  • Introduzione
  • Heart Rate Variability (HRV): tecnica e strumenti di analisi
    1. 1.1  La tecnica di analisi dell'HRV
    2. 1.2  Metodo di valutazione
    3.   1.2.1  Analisi nel dominio del tempo
    4.   1.2.2  Analisi nel dominio della frequenza
    5.   1.2.3  Analisi non lineare
    6.   1.3 Strumenti di misurazione

  • Ambiti applicativi della HRV
    1. 2.1  L'HRV in ambito cardiologico
    2.   2.1.1  Cenni di fisiologia cardiaca
    3.   2.1.2  Epidemiologia delle patologie cardiovascolari
    4.   2.1.3  Infarto acuto del miocardio
    5.   2.1.4  Scompenso cardiaco congestizio
    6.   2.1.5  Coronaropatia
    7.   2.1.6  Fibrillazione atriale
    8.   2.1.7  Trapianto
    9.   2.1.8  Ictus
    10.   2.1.9  Ipertensione arteriosa
    11.   2.1.10  Controllo cardiovascolare durante il sonno
    1. 2.2  HRV in Psicologia, psichiatria e disturbi emozionali
    2.   2.2.1  La regolazione simpato-vagale nei processi psicologici
    3.   2.2.2  Epidemiologia
    4.   2.2.3 Disturbi di panico e disturbi d'ansia
    5.   2.2.4 Disturbi depressivi
    6.   2.2.5 Schizofrenia
    7.   2.2.6  Disturbo bipolare…
    1. 2.3  HRV e stress
    2.   2.3.1 Definizione e basi neuropsicofisiologiche dello stress
    3.   2.3.2 Epidemiologia dei disturbi stress correlati
    4.   2.3.3 HRV e stress
    1. 2.4 HRV nell'attività fisica e nello sport
    2.   2.4.1  L'influenza dell'intensità del carico fisico
    3.   2.4.2  L'influenza dell'età e del sesso
    4.   2.4.3  Il monitoraggio della performance atletica              
  • Conclusioni
  • Bibliografia

Introduzione

Ogni individuo si trova quotidianamente a dover fronteggiare diversi stimoli fisiologici ed ambientali , che sottopongono il proprio organismo ad un perenne sforzo di adattamento. Il Sistema Nervoso Autonomo (SNA) assume un ruolo fondamentale in questo frangente, poiché pone in evidenza la capacità di adattarsi ed adeguarsi della persona: agisce, infatti, come una sorta di "direttore d'orchestra" regolando tutti i processi fisiologici, tanto  in condizioni normali quanto patologiche, attraverso l'alternanza di azioni eccitatorie ed inibitorie.

Vista l'importanza ricoperta dal SNA, gli operatori del settore, con il fine di valutare lo stato di salute psico-fisica di un individuo, hanno deciso di affidarsi sempre più ad una promettente e non invasiva tecnica di valutazione delle funzioni simpatiche e parasimpatiche del sistema nervoso autonomo: l'Heart Rate Variability (HRV). L'efficacia e l'immediatezza dei risultati, la facilità di acquisizione ed elaborazione dei dati in aggiunta all'accessibilità del costo sono alla base dell'ascesa di questa nuova procedura di valutazione, caratterizzata inoltre da un'importante versatilità di utilizzo grazie alla possibilità di applicarla in diversi ambiti clinici. 

Un'alta variabilità del ritmo cardiaco è infatti un segnale indiretto del buon grado di adattamento agli stimoli interni ed esterni e caratterizza un individuo sano con efficienti meccanismi di regolazione del sistema nervoso autonomo. Al contrario, una bassa variabilità del ritmo cardiaco è spesso indice di anormale e insufficiente adattamento ai fattori esterni con conseguente ridotta funzionalità fisiologica del paziente. Sempre analizzando il risultato di un'analisi di HRV, inoltre, si è in grado di determinare la prevalenza dell'attività simpatica o parasimpatica e quanto, in una situazione di squilibrio, l'attività di uno di questi due sistemi nervosi prevalga sull'altra.

Al fine di stabilire dei criteri univoci di lettura e interpretazione dei parametri ricavati da un'analisi di HRV, nel 1996 la Task Force della European Society of Cardiology and the North American Society of Pacing Electrophysiology ha stabilito delle linee guida, tutt'oggi valide e seguite a livello internazionale.

Storicamente, il suo interesse clinico emerse nel 1965 quando Hon e Lee rilevarono la presenza di alterazioni negli intervalli R-R del segnale elettrocardiografico registrato per monitorare la sofferenza fetale (Hon, Lee 1965). Successivamente, altri autori (Sayers  et al 1973; Luczak, Lauring, 1973; Hirsh, Bishop, 1981) hanno focalizzato l'attenzione sull'esistenza di ritmi fisiologici inseriti nel segnale della frequenza cardiaca, finché nel 1977 l'HRV prese piede in ambito cardiologico dimostrandosi un indice attendibile di rischio di mortalità in pazienti che avevano subito un infarto acuto del miocardio (Wolf et al. 1977).  

Negli anni, oltre ad assistere ad un aumento delle applicazioni di tale tecnica nel campo cardiologico, si è passati a dimostrare la sua efficacia e attendibilità anche in altri ambiti applicativi, tra i quali psicologia, psichiatria, psicoterapia e, ultimo arrivato in ambito temporale, medicina dello sport e benessere, con la diffusione di tecniche di misurazione sempre più semplici e alla portata di tutti, fino ad arrivare alla recente integrazione in numerosi smartphone. 

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Heart Rate Variability

 

 

Stress e patologie collegate

Lo stress, visti i ritmi frenetici che caratterizzano la realtà quotidiana della popolazione occidentale, è divenuto un concetto oramai comune e conosciuto ai più, alla cui base possono esserci differenti ragioni, come fattori ambientali o sociali, presenza di malattie, problemi lavorativi, traumi o cataclismi.  

Troppo spesso non viene data la giusta importanza a tale fenomeno, nonostante il nostro organismo ci mandi in continuazione segnali che troppo spesso ignoriamo, complice anche la poca consapevolezza che la maggioranza di noi ha riguardo le reali conseguenze a cui lo stress cronico può portare. La letteratura medica inerente al legame esistente tra stress e malattia è, difatti, vastissima e in continua crescita, con lo stress cronico indicato come il fattore che maggiormente contribuisce alla nascita di problematiche come patologie cardiovascolari, broncopneumopatie croniche ostruttive, malattie intestinali e persino tumori, che sommate tra loro costituiscono più del 70% delle cause di morte del nostro paese. 

Ecco perché è fondamentale aumentare la consapevolezza in merito alle patologie stress-correlate e ai vari meccanismi che generano lo stress, imparando pertanto a gestirlo tramite un lavoro accurato su parametri quali l'alimentazione, l'attività fisica, la respirazione, il riposo, il sonno e, non ultimo, il nostro atteggiamento mentale quotidiano, fattore in grado di fare la differenza in molte situazioni. 

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Stress e Patologie Correlate
 



Indice Dossier

  • Introduzione
  • Lo stress: definizione e basi neuropsicofisiologiche
    1. 1.1 Definizione e cenni storici
    2. 1.2 Fasi di stress e Sindrome Generale di Adattamento
    3. 1.3 Basi neuropsicofisiologiche
    4. 1.4 Cause dello stress
    5. 1.5 Sintomi dello stress
    6. 1.6 Diagnosi dello stess e tecniche correlate
    7.   1.6.1 Questionari dedicati
    8.   1.6.2 Misurazione dell'alterazione di parametri fisiologici stress-correlati

  • Patologie stress-correlate
    1. 2.1 Stress e patologie cardiovascolari
    2. 2.2 Stress e disturbi del sistema nervoso
    3.   2.2.1 Alterazioni dell'umore
    4.   2.2.2 Cefalea
    5.   2.2.3 Disturbo d'ansia generalizzata
    6.   2.2.4 Depressione
    7.   2.2.5 Burnout
    8.   2.2.6 Riduzione della libido
    9. 2.3 Stress e patologie della pelle
    10.   2.3.1 Psoriasi
    11.   2.3.2 Orticaria
    12.   2.3.3 Dermatite da stress, atopica ed eczematosa
    13.   2.3.4 Alopecia Areata
    14.   2.3.5 Herpes Virus
    15. 2.4 Stress e fibromialgie
    16. 2.5 Stress e disturbi dell'apparato gastrointestinale
    17.   2.5.1 Sindrome dell'intestino irritabile (IBS)
    18.   2.5.2 Gastrite
    19. 2.6 Stress e disturbi del comportamento alimentare (DCA)
    20.   2.6.1 Anoressia nervosa
    21.   2.6.2 Bulimia nervosa
    22.   2.6.3 Disturbo da alimentazione incontrollata
    23.   2.6.4 Obesità e Sindrome Metabolica
    24. 2.7 Stress e deficit del sistema immunitario
    25.   2.7.1 Malattie infettive
    26.   2.7.2 Neoplasie
    27.   2.7.3 Malattie infiammatorie e autoimmuni
    28. 2.8 Stress e disturbi all'apparato muscolo scheletrico

  • Focus sullo stress lavoro-correlato
    1. 3.1 Lo stress in ambiente lavorativo
    2. 3.2 La valutazione del rischio6
    3. 3.3 Attività lavorative a maggior rischio di stress
    4.   3.3.1 Professioni sanitarie
    5.   3.3.2 Addetti al trasporto
    6.   3.3.3 Personale docente
    7.   3.3.4 Forze di polizia
    8.   3.3.5 Addetti a call center
    9.   3.3.6 Lavori atipici
    10. 3.4 Costi dello stress per le organizzazioni
    11. 3.5 Quadro normativo di riferimento
    12.   3.5.1 Professioni sanitarie
    13.   3.5.2 Addetti al trasporto

  • Tecniche di gestione dello stress
    1. 4.1 Tecniche psicologiche
    2.   4.1.1 Eye Movement Desensitization and Reprocessing (E.M.D.R.)
    3.   4.1.2 Rilassamento progressivo di E. Jacobsen
    4.   4.1.3 Metodo Vogt
    5.   4.1.4 Training autogeno di 1° grado
    6.   4.1.5 Rebirthing
    7.   4.1.6 Visualizzazione
    8. 4.2 Farmacologia
    9. 4.3 Tecniche "fai da te" scientificamente riconosciute
    10. 4.4 Medicine Complementari
    11.   4.4.1 Fitoterapia
    12.   4.4.2 Fiori di Bach
    13.   4.4.3 Aromaterapia
    14.   4.4.4 Medicina Tradizionale Cinese
    15.   4.4.5 Ayurveda
    16.   4.4.6 Omeopatia
    17.   4.4.7 Biorisonanza
  • Conclusioni
  • Bibliografia

Introduzione

Il concetto di "stress", complice soprattutto la frenesia dei ritmi quotidiani vissuti dalla stragrande maggioranza della popolazione italiana e, in termini più ampi, del mondo occidentale, è oramai di uso comune.
E' normale per tutti sentirsi "stressati" per periodi di tempo più o meno lunghi, sarebbe strano il contrario.
Da qui la sottovalutazione di un fenomeno che, troppo spesso, viene preso sottogamba, nonostante il nostro corpo mandi continui segnali relativi alla tensione accumulata spesso ignorati, causa anche la mancanza di consapevolezza sulle reali conseguenze a cui uno stress cronico può condurre. E quando questa consapevolezza arriva, spesso, è troppo tardi.

Ormai la letteratura medica sulla correlazione tra stress e malattia è vastissima.

Uno studio del Dipartimento di Studi Clinici dell'Università La Sapienza di Roma, condotto in collaborazione con l'AISIC, l'Associazione Italiana Stress e Invecchiamento Cellulare, ha rilevato come il 70% degli italiani muoia per patologie stress-correlate.

Lo stress cronico è infatti tra i fattori maggiormente responsabili delle patologie più diffuse nei paesi industrializzati, come patologie cardiovascolari, broncopneumopatie croniche ostruttive, malattie intestinali, addirittura tumori, che sommate costituiscono più del 70% delle cause di morte del nostro paese.

Senza contare l'ipertensione che, oltre alle patologie cardiovascolari, può essere causa di diabete e infarto, e che colpisce il 25% degli italiani con picchi dell'80% se si considerano gli over 65.

A stressarci, minando di conseguenza la nostra salute psico-fisica, contribuiscono fattori di diversa natura: ambientali, cognitivi e stili di vita. Dunque insicurezza, aggressività, incertezza del futuro, ma anche fumo, alcol, sedentarietà, abuso di farmaci e alimentazione scorretta. Nonché l'inquinamento, compreso quello acustico che rappresenta un nemico della salute i cui effetti sono troppo spesso sottovalutati, e che rappresenta uno degli stimoli continui che ci portano ad essere stressati anche ad un livello inconsapevole durante tutto l'arco della giornata.

Ecco perché è fondamentale divenire consapevoli delle patologie stress-correlate e dei meccanismi che generano lo stress, ed imparare a gestirlo e scaricarlo, lavorando su parametri come l'alimentazione, l'attività fisica, la respirazione, il riposo ed il sonno e, non ultimo, il nostro atteggiamento mentale quotidiano.

Ed ecco perché occorre mettere la persona nella sua interezza al centro dell'attenzione nel rapporto medico-paziente. Solo così possono essere identificate per tempo tutte le possibili cause di stress e, di conseguenza, agire in maniera mirata per eliminare il fattore di rischio con tutte le numerose potenziali conseguenze ad esso associate. 

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Stress e Patologie correlate
 

 

 

Clinica mobile nel mondo

Per quanto riguarda il dispositivo Papimi® - Terapia Enerpulse®, la raccolta di schede paziente presso diverse Strutture che lo utilizzano, ha consentito di ottenere conferma degli straordinari risultati conseguiti trattando diverse patologie.

Il dispositivo Papimi® è stato utilizzato presso la Clinica Mobile, struttura medica di pronto intervento, ideata dal Dott. Claudio Costa per soccorrere i piloti infortunati durante le gare motociclistiche. La Terapia Enerpulse® ha consentito di ottenere degli ottimi risultati per il trattamento di diverse patologie, accelerando così i tempi di recupero degli sportivi. In particolare riportiamo di seguito l'analisi conseguita dalla valutazione di 73 casi così suddivisi:

  • 12 fratture, riguardanti l'articolazione della spalla, il polso, l'omero, la clavicola, il piatto tibiale, il malleolo peroneale
  • 13 patologie articolari e cartilaginee, quali periartite della spalla, artrosi acromion-claveare, condropatia, gonartrosi, distorsione della caviglia e osteocondrite, borsite retrocalcaneare
  • 3 lussazioni, relative a spalla ed acromion claveare
  • 26 patologie/lesioni legamentose e tendinee, tra cui tendinopatie alla cuffia dei rotatori, conflitto acromion-claveare, tenosinovite del polso, sindrome di De Quervain, lesione di legamenti
  • 3 capsuliti, tra cui capsulite adesiva
  • 5 casi di edema, post traumatico e da contusione, all'articolazione della caviglia, del ginocchio, al legamento collaterale mediale
  • 1 post-operatorio, nel caso di meniscectomia
  • 10 casi di dolore che hanno interessato diverse articolazioni quali spalla e ginocchio

Il numero di sedute complessivo per ogni patologia è andato da un minimo di 3 ad un massimo di 11, in base alla complessità del caso ed alla risposta da parte del paziente alla Terapia.
Si riporta di seguito un grafico riassuntivo, desunto dall'analisi di ogni singola scheda paziente, riportante in ascissa i vari casi trattati ed in ordinata la percentuale di successo.

I migliori risultati sono stati ottenuti nel trattamento di patologie articolari e cartilaginee, di lussazioni, di algie e nel post operatorio.
Un'analisi complessiva dei 73 casi, riporta ad una percentuale di successo totale pari all'85%.

 

Il grande supporto all'attività fisioterapica-riabilitativa della Clinica Mobile, come riportato dall'analisi sovrastante, è testimoniata nel video riportato di seguito, recante un'intervista al Dott. Costa, al Dott. Corbascio ed agli altri fisioterapisti della Struttura
https://www.youtube.com/watch?v=QymnJWB7Ntc

 

 

Atelier Medico - Dott. Carlo Alberto Zaccagna

Al fine di testare la trasversalità applicativa del dispositivo Papimi per terapia Enerpulse, Bio-T Tecnologie per la Vita ha condotto uno studio sul trattamento dell'incontinenza urinaria avvalendosi della preziosa collaborazione del Dott. Carlo Alberto Zaccagna, medico esperto in nutrizione, idrocolon terapia e terapie naturali. 

  

Nonostante l'esperienza si basi sull'osservazione dei risultati ottenuti su un numero limitato di casi, tutti sono stati risolti in maniera soddisfacente con il trattamento Papimi Enerpulse, come envince dalla seguente tabella:

 Trattamento incontinenza urinaria risultati

 

Si tratta di 8 casi perfettamente ristabiliti, con il metodo applicato basato su:

  • valutazione del tempo d'insorgenza
  • frequenza della perdita di orina
  • percezione soggettiva delle perdite
  • tempo di percezione e successiva perdita
  • necessità di applicare presidi (pannoloni) e quantità utilizzata nella giornata
  • valutazione soggettiva del ripristino della funzione 

Tutte le pazienti sono state preventivamente sottoposte a trattamento alcalinizzante con integratori basici e acque alcaline nonché all'abolizione di alimenti fortemente acidogeni (zuccheri, metilxantine, eccesso di proteine carnee, etc.) nella convinzione che un eccesso di radicali acidi agisse da stimolo inibitorio depolarizzante sulla funzione delle cellule pace-makers. La durata del trattamento, per altro perfettamente tollerato, è stata stabilizzata, a seconda del caso, da 18 a 27 min. e distribuita sulle regioni sovrapubiche e sacrococcigee. Ad ogni fine trattamento le pazienti assumevano 100-150 ml di acqua alcalina a pH 8. Il numero delle applicazioni, con cadenza bisettimanale, è stato valutato in base alla risposta soggettiva della frequenza e soprattutto della percezione dello stimolo minzionale; come appare dalla tabella non è stato necessario superare le 5-6 applicazioni.

Il controllo a 15 e 30 giorni ha confermato la stabilizzazione della funzione urinaria; in nessun caso sono state necessarie ulteriori sedute di richiamo o di mantenimento.

L'efficacia del trattamento Papimi-Enerpulse su questo tipologia di problematica, secondo il pensiero del Dott. Zaccagna, è dovuta all'azione delle PEMF (Pulsed Elettro Magnetic Fields) direttamente sulle cellule pace-maker piuttosto che sull'intera struttura nervosa vegetativa (simpatica e parasimpatica), dal momento che è sufficiente una restitutio ad integrum dei meccanismi che presiedono l'alternanza dell'automatismo contrazione-rilasciamento alterato da una qualsiasi causa (ovviamente non traumatica). Infatti, proprio grazie all'azione diretta delle PEMF sui potenziali di membrana delle cellule pacemaker che sappiamo essere particolarmente instabili, è possibile ripristinare il meccanismo di feedback alterato.

Di seguito, il link all'intervista intera al Dott. Zaccagna in merito allo studio condotto con il dispositivo Papimi per terapia Enerpulse:

https://www.youtube.com/watch?v=6goJjHg3BHY

 

Al fine di testare la trasversalità applicativa del dispositivo Papimi per terapia Enerpulse, Bio-T Tecnologie per la Vita ha condotto uno studio sul trattamento dell'incontinenza urinaria.

 



Prossima Edizione MEDCAM Febbraio 2018

MEDCAM, Congresso Internazionale delle Medicine non Convenzionali e Scienze Olistiche, è un progetto che ha lo scopo di creare un trait d'union tra tutte le principali discipline delle Medicine non Convenzionali, la Fisica Moderna e Quantistica, le Neuroscienze e la Biologia, promuovendo in un'unica sede la formazione, la pratica medica terapeutica e l'approfondimento scientifico.

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